Fotografare sul cammino…

Vi siete mai posti la domanda: perché scattiamo fotografie?

Ero seduto con mio padre in un tavolo in un Albergue e stavamo inviando alcune foto tramite WhatsApp agli amici.

Si avvicinò uno strano personaggio da noi ribattezzato il Vescovo, e dopo averci elencato la sua vita, i suoi parziali cammini ed una miriade di altre cose alla fine si fermò con noi a mangiare. Il mio fratello-compagno di cammino tiro fuori il suo cellulare è scatto una foto al bel piatto di spaghetti.


Il Vescovo esordi: -ma questi stanno sempre a fotografare. Nei cammini non si fanno foto!


La frase del Vescovo, ogni tanto mi torna in mente. Come mi torna in mente la risposta del mio amico: —fra 50 anni quando la memoria mi giocherà brutti scherzi, potrò ricordarmi che ho mangiato questo piatto con voi.



Certo il Vescovo, Non era un tipo simpatico, ma ancora oggi mi fa riflettere sul fatto del perché fotografare ogni cosa.

Ed arriviamo alla mia domanda di oggi:

Perché facciamo così tante foto sui cammini?

Ok va bene la scusa della passione, ma secondo me c’è di più. 

Quella ricerca di creare un istantanea del momento, del ricordo, un po’ come facevano i nostri antenati nei dipinti rupestri.

Beh prendere il cellulare e fare una foto è assai più facile di dipingere una grotta ed una cappella e nel mio caso sarebbe un terribile graffito.

Io, e come penso tanti di voi, fotografo ciò che mi piace, dal tramonto al simpatico ascensore nel nulla delle mesetas. 

Basti pensare a quante volte vediamo una bella foto e quella foto ci fa venire voglia di andare in luogo lontano , perché noi viviamo di immagini.

Guardando un immagine, la nostra mente non preme solamente play e un breve filmato parte come potrebbe fare un semplice registratore.  No la La nostra mente è capace di molto più di. La nostra mente si riempie di impulsi elettrici e anima le immagini scatenando infinite emozioni e reazioni, impasta colori, libera odori, enfatizza i momenti, replica una scena più volte, un movimento un gesto ripetuto, un immagine da lontano, una persona sfuocata, la nostra mente è un pittore, un pittore a cui piace giocare e si diverte continuamente applicando effetti di ogni genere, quando non riesce a farlo si rifugia nei sogni e li è capace di dare il meglio di sé.

Già i sogni! Quante volte vi è capitato di sognare quei momenti del vostro cammino dopo aver rivisto le vostre foto?

Ogni fotografo professionista e dilettante che sia può descrivere i particolari di qualsiasi situazione dal suo punto di vista lasciando la propria firma in ogni fotografia scattata. Ed è per questo che quando qualcuno guarda una nostra fotografia può percepire esattamente ciò che vogliamo trasmettere attraverso di essa.

Esiste il detto

“Una fotografia vale più di mille parole” i

Infatti la fotografia può trasmettere idee e racconta storie con le immagini. bisogna migliorarsi ma soprattutto, condividere le immagini con gli altri, perché la fotografia ispira, ma può ispirare gli altri.

E poi un giorno tramite le fotografie potrai frugare tra i ricordi e tirarne fuori alcuni che sapevi di avere ma che nessuno ti ha mai spinto a cercarli. Chiudere gli occhi mentre osserviamo una fotografia è forse come entrarci dentro e tornare indietro nel tempo e rivivere quei momenti già vissuti, riprovando le stesse emozioni che ci hanno dato quell’energia che ci ha permesso di vivere la nostra vita.

Quindi fotografate tutto, ma pubblicate con saggezza.

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